Pantelleria: cosa vedere e dove mangiare

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È da un po’ che non scrivo sul blog in effetti ma, si sa, a Milano si corre sempre e a volte il tempo per fermarmi a raccontare tutti i posti dove sono stata non c’è!

La good news è che sono tornata per raccontarvi il viaggio a Pantelleria che ho fatto a Luglio: me ne sono innamorata.

È durato quattro giorni quindi non ho potuto vedere tutto quello che mi ero prefissata ma il desiderio di tornarci c’è e spero davvero di riuscire a tornare in questa magica isola!

Pantelleria è un’isola a sud della Sicilia dove convivono un mix di elementi che mi piacciono moltissimo: ottimo cibo e ottimo vino (fondamentale per farmi contenta!), tranquillità, paesaggi indimenticabili e mare. Ma non solo.

Non aspettatevi delle spiagge, per quelle dovete andare a Lampedusa. Pantelleria ha delle discese a mare ma sono scogli o ciottoli. L’alternativa per chi vuole godersi il sole e il mare è la barca oppure… un dammuso con piscina (ce ne sono di magnifici!).

L’isola è grande e c’è più di un centro: a nord trovate il paese più grosso affacciato sul porto, a ovest trovate Scauri e a est Khamma.

COSA VEDERE

È un’isola grande dove si può passare una settimana senza annoiarsi perchè le cose da fare e vedere sono davvero molteplici. Vi indico le principali:

Lago di Venere: è un lago naturale alimentato dalle piogge e dalle sorgenti termali al suo interno (le temperature arrivano a 40°-50° C), un cratere naturale di un antico vulcano in località Bugeber.

Laghetto delle Ondine: il posto che ho preferito in assoluto. Sorge sul tratto di costa nord orientale tra Punta Spadillo e Cala cinque denti. È alimentato dal mare che quando è mosso riempie il laghetto. Raggiungibile via terra attraverso un percorso pedonale abbastanza facile. Non c’è alcun servizio, semplicemente si arriva, si sceglie dove appoggiare le proprie cose e si scende al laghetto per godersi le acque limpide e osservare lo spettacolo del mare di fronte.

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Cala Gadir: proprio in questo piccolo paesino sul mare ci sono le sorgenti termali: due vasche scavate nella roccia dove la temperatura raggiunge i 55°.

Karusha ( l’ho trovato scritto in diversi modi, non so quale sia quello corretto). Quando ci sono stata io il mare era mosso e non era facile entrare in acqua ma a livello di comodità è sicuramente uno dei posti migliori per prendere il sole e fare il bagno.

Balata dei Turchi è una località nella parte sud dell’isola. Si tratta di un’insenatura fatta di scogliere,  un’ampia piattaforma in pietra che si protrae dolcemente dalle rocce verso il mare. È raggiungibile via mare e via terra.

Altri posti da vedere sono le saune naturali a Sibà, la montagna grande, le favare con i vapori del vulcano, la riserva naturale…

Dove dormire: Optate per un dammuso, la casa tipica pantesca. Io sono stata al Dammuso Il Cortiglio in zona Scauri, ecco a voi qualche immagine.

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COME ARRIVARE: è collegata con Milano con un volo diretto da Bergamo quindi super comoda rispetto ad altre isole anche più vicine ma raggiungibili solo via mare. In alternativa potete optare per la nave dalla Sicilia.

 

COME MUOVERSI: Vi consiglio assolutamente di noleggiare un auto, ci sono anche di motorini ma è preferibile l’auto.

 

MANGIARE E BERE

Veniamo alla mia parte preferita, su quest’isola è difficile non uscire soddisfatti!

Sesiventi: uno dei posti che restano nei ricordi. Location mozzagiato, si sale sui tetti dei dammusi e con un calice di vino si aspetta il tramonto sul mare. (Parco dei Sesi e Muro Alto, 91017 Mursia)

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Kaya Kaya: affacciato sul porto di Scauri si fa aperitivo su un piccolo e suggestivo chioschetto di legno (Via Porto di Scauri, 91017 Pantelleria)

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Coste Ghirlanda: questo è uno di quei posti che vanno visti. La Tenuta è inserita in un paesaggio dominato da distese di vigneti di Zibibbo, un luogo magico dove si è immersi nel silenzio in mezzo ai vigneti.  Nelle altre loro tenute coltivano uliveti, piante di capperi e piante da frutta che poi diventano materie prime della cucina di Officina, il ristorante in Piana di Ghirlanda. Da un’idea geniale di Giulia Pazienza.

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Il Principe e Il Pirata: a Punta Karace trovate l mio ristorante preferito dell’isola. Terrazza fronte mare e una cucina ricercata. I loro piatti mi sono rimasti nel cuore, dal Polpo grigliato, fondente di patate e salsa al prezzemolo al “Non  è la solita Parmigiana” fino agli Spaghetti alla bottarga di tonno, finocchietto e pistacchi di Bronte. Se dovessi consigliarne uno solo sarebbe lui. (Punta Karace)

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Trattoria La Favarotta: Immerso nella tipica campagna dell’isola, il ristorante ha un ambiente rustico ed accogliente, con una bella terrazza panoramica e offre una cucina tipica (Via Favarotta, 91017 Pantelleria)

La Nicchia: un delizioso ristorante icavato da un tipico “dammuso”, se avete la fortuna di cenare all’esterno vi troverete nella corte interna con un grande albero d’arancio al centro. La  cucina è ricercata pur rispettando la tradizione. Il tonno alla pantesca era davvero insuperabile. (91017 Pantelleria località Scauri Basso)

La Vela: ristorante sulla spiaggia fronte mare. La cucina è tipica, niente fronzoli. (Via dello Scalo, 31, 91017 Scauri)

Zabib: aperto nell’estate 2019 è un ristorante che si trova vicino all’aeroporto. Location magica, si mangia all’interno della corte di un dammuso. I piatti variano da tartare di sauri, zucchina pantesca cruda e finocchietto di mare alla murena e bottarga di tonno con crema di cipolla al vino rosso, fino ai ravioli al nero di seppia con scampi e gamberi. (contrada Zubebi)

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Club Levante (vicolo faraglione 42, 91017 Pantelleria)

Le Cale  (Contrada Cala Levante, 34, 91017 Pantelleria)

 

CANTINE

Marco de Bartoli: Pantelleria è la terra dello zibibbo. Bukkuram è il nome del passito di Marco de Bartoli che merita una degustazione. (Contrada Bukkuram, 9
91017 Pantelleria)

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Cantina Basile: non ho fatto in tempo a visitarla ma me l’hanno consigliata. (C.da S. Michele, Via Bukkuram, 91017 Pantelleria)

 

Cosa assaggiare:

I capperi, il passito, il pesto pantesco, il cous cous, i baci panteschi.

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chiaradalben
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